Descrizione
Una Solitudine troppo rumorosa. A Praga, in un magazzino interrato, un uomo lavora da anni a una pressa meccanica trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che l'uomo vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Laozi, di Holderin e Kant, del Talmud, di Nietzsche, di Goethe. Professionista della distruzione dei libri, l'uomo li crea incessantemente sotto forma diversa, e dal suo mondo infero promuove un suo speciale sistema di messaggi. La vita di Hanta, dotto della « non conoscenza », saggio « contro la sua volontà », è tutta in questo distillare scaglie di arte, di cultura e insieme di memoria: mira « noi a salvare metaforicamente cultura e storia come a prima vista può sembrare, ma a salvare se stesso e noi. Anzi io penso che l'unica cosa per la quale il verbo salvare sia opportuno è la possibilità stessa di fare: arte, cultura e vita che sia ». Cosí scrive Sergio Corduas nella nota che accompagna il volume e precede l'intervista in cui Hrabal espone alcune riflessioni su un'opera che ritiene essere la sua migliore. In questo libro del sottosuolo, insieme realistico e simbolico, forse il più poetico e crudele che Hrabal abbia scritto, dominano due temi, l'amore e la morte. L'amore avulso da ogni emotività, vissuto come contemplazione e godimento « al centro del Paradiso terrestre »; la morte come dissoluzione, ma anche come riflusso, regressus ad oiiginem, per arrivare « là dove per ora nessuno mi attende, là dove il presente è inesistente, il passato minaccioso e il futuro cosí ben, ah cosí ben conosciuto ».
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788806123086
ISBN-10:8806123084
Titolo:Una Solitudine troppo rumorosa
Autore: Bohumil Hrabal , Corduas S. (cur.)
Editore:Einaudi
Data Pubblicazione:1997
Collana:Nuovi Coralli
Pagine:118
Genere:Varia





