Descrizione
Il Futurismo, la scienza e la chimica. Cento anni fa, sul quotidiano Le Figaro di Parigi (20 febbraio 1909) veniva pubblicato il Manifesto programmatico del movimento futurista. Gli scritti di Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) - suo fondatore - sono imbevuti degli elementi contraddittori che esemplificano la passione viscerale verso l'essenza della materia, ovvero l'"anima" del mondo sensibile. Il futurismo infatti, ravvisando in ogni materia il "soffio vitale" che la sostenta, ha contribuito a valorizzare il dualismo tra corpo e spirito, che da sempre ha mantenuto vivo il contrasto tra due dicotomie: religione e fede da una parte e materialismo e scienza dall'altra. Dalla lettura del Manifesto della scienza futurista (1917) emerge l'ineludibile sensibilità-attrazione verso la dimensione materiale che si tradusse nel concepire tutto l'universo alla stregua di una "commistione di elementi diversi" che, nell'apparente e disarmonico caos, danno luogo al massimo dell'armonia vitale. Nel testo vengono presentate alcune delle più rappresentative opere pittoriche e scultoree ove la materia e la sua sostanzialità vennero diversamente espresse secondo le cosiddette linee-forza di cui fu teorizzatore il calabrese Umberto Boccioni (1882-1916).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788896026236
ISBN-10:8896026237
Titolo:Il Futurismo, la scienza e la chimica
Autore: Francesco Cardone
Editore:I libri di Emil
Data Pubblicazione:2010
Collana:Dissertazioni
Pagine:240
Genere:arti
Classificazione:Storia dellarte e stili artistici: dal 1900 in poi
Tematica :Italia
Argomento :Futurismo





