In offerta!

Acquista Ora Punto, a capo

Il prezzo originale era: 9,49 €.Il prezzo attuale è: 4,93 €.

Pagamenti sicuri Carta, PayPal e checkout protetto
Spedizione gratuita da 59,60 € Consegna rapida in tutta Italia
Supporto rapido Assistenza su ordini e spedizioni
COD: SK0457419 Categoria: Tag:

Descrizione

È stato il 20 novembre 2012 il giorno in cui si suicidò mio figlio. Scelse di lasciare dondolare il suo ultimo pensiero, senza peso. Legando il suo collo a una sciarpa; laltro nodo stretto a una scala.
Nessuna condanna, nessuna spiegazione, nessuna pena espressa. Coi giornali a calcare la notizia del suicidio del ragazzo dai pantaloni rosa. Con le indagini aperte e poi archiviate in un calvario continuo che spana i limiti del dicibile. E ioparte integrante di una famiglia distruttaho dovuto imparare ad amare ed educare ciò che mi era rimasto: un dolore senza fine.

È il 20 novembre 2012: un ragazzo di 15 anni si toglie la vita nella sua casa di Roma, legandosi una sciarpa intorno al collo.
Si chiama Andrea Spezzacatena, ma il suo nome lo ricordano in pochi perché da subito tutti prendono a chiamarlo «il ragazzo dai pantaloni rosa», alimentando una serie di allusioni e pregiudizi che per molto tempo peseranno, e ancora pesano, su questa storia.
In questo libro però non si tratta di questo, non si tratta di cercare colpevoli, fare processi ed emettere sentenze. Non si tratta del figlio che non cè più, ma della madre che resta.
Teresa Manes ci offre la sua testimonianza di sopravvissuta, ci portasenza retoricanelle pieghe di un percorso faticosissimo di elaborazione del lutto e ricerca di senso.