Descrizione
Paradisi perduti. Paesaggi rinascimentali dell'utopia. Dalla Fabula di Poliziano all'Aminta di Tasso il teatro del Rinascimento ha proiettato fuori dalle corti e dalle città l'utopia di una felicità primitiva. Ma il primo scenario pastorale si chiude con la tragedia di Orfeo e Euridice, sempre compianta ma anche censurata. A questo sacrificio Borsellino restituisce il suo significato autentico, 'scandaloso' e perciò rimosso; alla numinosità di Pan restituisce il suo potere vitale, pervasivo e anche inquietante. Da una pulsione panica nasce l'Eden contadino di Ruzzante, ma anche l'erotismo dell'Aminta con la sua legge - S'ei piace, ei lice - prima moralizzata poi adottata da un libertinismo propagandato e praticato. Sono molti i 'paesaggi dell'utopia' pastorale e rurale. Quello evocato da Tasso è audace e malinconico: commemora la fine di un'illusione. Eppure ancora ispira nostalgie di paradisi perduti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788820744489
ISBN-10:8820744481
Titolo:Paradisi perduti. Paesaggi rinascimentali dell'utopia
Autore: Nino Borsellino
Editore:Liguori
Data Pubblicazione:2009
Collana:Nuovo Medioevo
Pagine:75
Genere:letteratura
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi
Tematica :Italiano
Argomenti :Letteratura italianaTeatro medioevale





